mercoledì 19 marzo 2008

La componente fortuna

Il gioco del calcio balilla è, come tutti i giochi, legato anche alla componente fortuna, va però precisato che non può essere la fortuna a fare grande un giocatore, ma al contrario è un grande giocatore che sembra far esistere la fortuna oltre ogni ragionevole misura. In base alla mia esperienza, posso affermare che raramente è la fortuna a decidere le partite. Ad esempio, può succedere alcune volte nel caso di spareggio alle due palline o nel caso dell'ultimo gol, o in altri pochissimi casi analoghi. Il grande giocatore sa bene che se l'avversario arriva a 9 o a 10 può poi fare gli ultimi due gols di fortuna e vincere la partita, pertanto lo blocca prima. In casi rarissimi, a mio avviso 1 volta su 100 o anche di più, capita di perdere due partite consecutive contro una coppia meno forte a causa di 5 o 6 gol fortunosi ottenuti nelle stesse due partite. Se le coppie avversarie sono dello stesso livello di forza allora una singola partita può essere decisa da qualche gol fortunoso. Però va detto che coppie dello stesso valore si devono sfidare almeno su 10 partite per vedere chi è veramente il più forte. Io, addirittura, suggerisco di ripetere la sfida per più serate o un mese intero. In tal modo la componente fortuna si azzera e viene fuori il Campione.

Ma quali sono i gol che si possono definire di fortuna? Pochissimi, a mio avviso. Io definisco un gol di fortuna se la palla tocca in modo casuale almeno 3 omini (compreso il tiro) differenti e poi va in porta con un angolo imprevedibile e mantenendo ancora una buona velocità. Qualche altro volta può accadere che un tiro a mezza palla venga deviato direttamente in porta dal tocco di un solo giocatore della mediana, dell'attacco, o della difesa avversaria. Questo è tutto: poi vi sono le invenzioni dei giocatori che per non ammettere la loro inferiorità continuano a raccontare, creando delle vere e proprie leggende metropolitane, di giocatori fortunati oltre ogni misura. Io stesso sono stato indicato come un giocatore molto fortunato per un periodo di tempo di oltre 20 - 25 anni.

Come sfruttare la credenza nella componente fortuna a nostro favore?
Può capitare che un avversario vi apostrofi, o vi creda, come un giocatore molto fortunato, volendo intendere che le vostre vittorie sono legate più alla sorte favorevole che al vostro effettivo valore. In tal caso conviene assecondarlo e cercare di convincerlo che effettivamente è così. Questo vi aiuterà moltissimo ogni volta che lo incontrerete come avversario, poiché psicologicamente è già perdente.
Infatti, riterrà inconsciamente, ma forse anche consapevolmente, di potervi vincere solo se aiutato da un po’ di fortuna, fattore che ritiene, però, dalla vostra parte. Si sentirà perdente perché riterrà di non poter mai battere la componente fortuna, anche se si riterrà capace di battervi sul piano del gioco personale.
Queste sue contraddizioni, e questi suoi pensieri, non gli permetteranno di giocare al meglio, e contribuiranno alla sua sconfitta. Durante la partita saranno molti utili, in chiave psicologica, dei gol legati al caso o che sembrano (sono) propiziati dalla fortuna; infatti serviranno a convincerlo ancora una volta, in partita, che la fortuna non è dalla sua parte e quindi non può vincere. Se riuscirete ad eseguire 2 o 3 gol con un po’ di “fortuna”, la vostra partita è già vinta, almeno sul piano psicologico.

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