martedì 11 agosto 2015

Colpi e segreti per attaccanti

Gioco dell'attaccante nella fase di attacco
Il gioco d'attacco deve essere portato con velocità ed imprevedibilità, facendosi guidare dall'istinto e non dalla ragione.
La velocità e l'imprevedibilità disorientano il difensore facendogli perdere la posizione e quindi facilitano il compito dell'attaccante.
Altre doti importanti sono la prontezza di riflessi, la calma, nonché saper dosare le proprie energie psico-fisiche e la capacità di sviluppare gioco a ritmo alternato, ossia di velocizzare il gioco in fase di attacco e renderlo un po' più lento in fase di difesa, in modo da utilizzare il momento di difesa come una fase di riposo fisico, ma non mentale. La concentrazione deve essere sempre allo stesso livello, poiché ogni caduta di concentrazione porta alla sconfitta.
L'attaccante ideale deve però possedere anche dei colpi di gran classe e risolutori, che permettano di tenere sotto pressione il difensore avversario; il difensore deve temere questi colpi in ogni momento. Infatti, la paura indotta provoca l'errore.
Un buon attaccante deve avere una media di almeno 7 gol in una partita ad 11, possibilmente realizzati con poco dispendio di energia.


Gioco di difesa dell'attaccante
Il gioco di difesa dell'attaccane è molto importante, poichè aiuta il compagno difensore a chiudere tutti i varchi possibili verso la porta. Essenzialmente consiste in un gioco coordinato  tra le parti dell'attacco e della difesa.
Tale coordinazione permette di tenere la posizione nel migliore dei modi, risparmiare energie psico-fisiche ed evitare quanto più possibile gols del difensore avversario o di fortuna.
Per espletare questa parte del gioco nel modo migliore conviene che la coppia si accordi sulle posizioni da tenere in campo e sulle modalità di copertura dei vari tiri eseguibili da parte degli avversari (Vedi anche Schema Broccoli).
Un buon attaccante deve essere, quindi, prima di tutto un grande difensore e contemporaneamente deve saper attaccare mentre esegue la difesa.
Un mio particolare modo di tenere la difesa come attaccante è quello di intercettare la palla in ogni momento e con qualsiasi giocatore del tridente avanzato o della mediana.
L'idea è di costituire una vera è propria barriera insormontabile formata dal tridente e dalla mediana che ributtano indietro ogni palla passata dal difensore.
Questa tecnica di gioco somiglia al pressing nel calcio, e incide profondamente sul morale del difensore che si vede costretto a non poter fare gioco per se stesso o per il suo attaccante. Se il difensore subisce questa vera e propria "aggressione", e non la riesce a dominare, si trova in una situazione psicologica precaria che lo vede già perdente, perchè inerme contro il gioco assillante dell'avversario.
La regola da seguire è: "Non lasciarlo respirare".
Il gioco è consigliabile a chi ha molte energie da spendere e a chi è dotato di intuito e coordinazione.

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